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Visualizzazione dei post da marzo, 2009

Degli inizi dell'era Obama - Usciremo dalla crisi, con pazienza

Il presidente Obama, nella seconda conferenza stampa dal suo insediamento, dedicata allo stato della finanza Usa e ai temi della politica estera, lancia un messaggio di sostanziale ottimimismo in materia di crisi economica: la sua previsione infatti è che gli Stati Uniti "riusciranno ad uscire da questa recessione", ma "con tempo e pazienza"; nel frattempo il bilancio programmato da 3600 miliardi di dollari servirà ad iniziare a gettare le basi anticrisi dell'econimia americana del futuro, perché tra dieci o vent'anni non si ripropongano gli stessi scenari. Sul versante dei nodi internazionali Obama non nasconde di aspettarsi positive conseguenze dal suo storico gesto di distensione nei confronti del governo di Teheran, e, quanto alla questione mediorientale, rilancia l'idea dei due stati per due popoli.

Degli inizi dell'era Obama - Ultime nomine al Tesoro

Obama perfeziona le ultime nomine al Tesoro: Neal Wolin è il nuovo sottosegretario aggiunto e Lael Brainard il neosottosegretario per gli affari internazionali. Intanto, in vistad el G20, il presidente lancia da un quotidiano tedesco, Die Welt , un appello agli altri leader che saranno presenti al vertice perché approvino un'azione immediata mirata alla ripresa dell'economia globale con interventi "audaci, robusti e sostenuti fino a quando la domanda non sia ripristinata".

Degli inizi dell'era Obama - Obama alla CBS: exit strategy in Afghanistan

In un’intervista rilasciata alla CBS nl pomeriggio del 22 marzo, il presidente Obama ha ribadito la necessità per gli Stati Uniti di avere una xit strategy in Afghanistan:la decisione di inviare altri 17.000 sioldati nel Paese, benché possa sembrare in contraddizione rispetto a questo principio, risponde in realtà unicamente allo scopo di garantire la sicurezza degli alleati Usa. Nel corso della stessa intervista Obama ha dichiarato anche di non aspettarsi un quadro così nero dell’economia americana, ma il doolaro “resta forte”.

Degli inizi dell'era Obama - Videomessaggio all’Iran

Per la prima volta nella storia, il presidente Obam parla in videocollegamento al popolo e al suo governo: “In questo momento di nuovi inizi -è il suo messaggio- la mia amministrazione è decisa a cercare un dialogo onesto e fondato sul mutuo rispetto”. Positive le reazioni di Teheran, che però pretende anche “atti concreti, che riparino gli errori passati”, ha dichiarato il portavoce di Ahmadinejad.

Degli inizi dell'era Obama - Iran: sanzioni anti-nucleare per un altro anno

Il presidente Obama ha prorogato di un altro anno le sanzioni americane che coliscono la condotta antidemocratica e misoyankee del governo di Teheran, e più nello specifico la sua politica nel campo del nucleare. Tali misure punitive vengono rinnovate puntualmente ogni anno dal 1995. Nello stsso tempo gli Usa hanno invitato l’Iran, ottenensone l’adesione, a partecipare alla conferenza NATO-ONU sull’Afghanistan del prossimo 31 marzo in Olanda.

Degli inizi dell'era Obama - La presbioklatura di Obama

Il presidente Obama ha nominato gli ambasciatori destinati a rappresentare la Casa Bianca nei luoghi-chiave della sua politica internazionale: il generale Eikenberry sarà ambasciatore in Afghanistan, paese che conosce già per avervi detenuto un comando di 18 mesi; Christopher Hill rappresenterà gli Usa a Baghdad, mentre Ivo Daaler, già consigliere di Obama nella campagna elettorale, lo farà presso la NATO. Ad Alexander Vershbow è affidato il sottosegretariato ala Difesa con delega alla sicurezza internazionale.

Degli inizi dell'era Obama - Il Congresso approva la manovra 2009

Il Congresso Usa, col via libera del Senato (62 voti favorevoli contro 32 negativi), ha approvato la manovra finanziaria per il 2009, con 410 miliardi di dollari in più rispetto all'anno scorso. Il documento è ora pronto per la firma di Obama. Tra le novità introdotte, l'ammorbidimento delle sanzioni a Cuba, per quanto riguarda visti e acquisto di cibi e medicine. Intanto il presidente ha incontrato alla Casa Bianca il segretario ONU Ban Ki Moon, a cui ha espresso la sua preoccupazione per il fatto che la crisi economica mondiale possa ostacolare l'invio di aiuti internazionali alimentari in Darfur, così come l'espulsione delle ONG dal Sudan, dopo l'emissione del mandato d'arresto da parte della Corte Penale Internazionale a carico del presidente sudanese Al-Bashir. Charles Freeman, l'ex ambasciatore Usa in Arabia Saudita, ha formalizzato la rinuncia all'incarico per il quale era stato designato da Obama, capo del consiglio dell'intelligence nazional...

Degli inizi dell'era Obama - In Afghanistan come in Iraq

In un’intervista al New York Times, il presidente Obama ha dichiarato che per venire a capo del conflitto in Afganistan bisognerebbe attuare una strategia simile a quella messa in pratica con succeso in Iraq, dove si è trovato l’appoggio delle fazioni combattenti moderate, quelle sunnite, arrivando progressivamente all’emarginazione delle frange estremiste, vicine o legate ad al Qaeda. Allo stesso modo in Afghanistan e in Pakistan, dice Obama, sarebbe opportuno cercare la via del dialogo con le colombe talebane.

Degli inizi dell'era Obama - Via divieti su ricerca staminali

Il presidente Obama ha istituito una nuova figura di ambasciatrice itinerante che si occuperà dei problemi delle donne. la prima ad essere designata in tale ruolo sarà Melanee Verveer, già membro del team di Bill Clinton e capo di gabinetto dell'ex Fierst Lady, Hillary. Sul fronte dei finanziamenti alla ricerca sulle staminali, intanto, si attende per lunedì l'annuncio dell'abolizione dei divieti stabiliti da Bush.

Degli inizi dell'era Obama - Entro un anno la riforma della sanità

Il presidente Obama ha comunicato alle parti interessate convocate ala Casa Bianca, associazioni di medici e avvocati, deputati e ai rappresentanti delle case farmaceutiche, che la riforma del sistema sanitario da lui progettata sarà pronta entro un anno, e il suo costo sarà di 364 mld. di dollari per dieci anni. Attualmente quasi la metà degli americani è coperta da un’assicurazione sanitaria a carico del datore di lavoro, ma l’altra metà della popolazione non ha alcunaprotezione. Lunedì prossimo, poi, la task force contro la crisi automobilistica creata dal presidente sarà a Detroit per incontrare i vertici di General Motors e Chrysler, le due aziende automobilistiche che hanno chiesto a Washington aiuti finanziari per 7 mld di dollari: particolarmente drammatica la situazione in GM, dove prende quota l’ipotesi di una bancarotta accelerata e assistita dal governo per far partire la ristrutturazione.

Degli inizi dell'era Obama - Ancora problemi di tasse per gli uomini di Obama

Dopo Daschle, Killefer e Geithner, l'ex sindaco di Dallas, Ron Kirck, è l'ultimo Obama-man a dover fare i conti con irregolarità fiscali: il candidato al Congresso come rappresentante del Commercio, infatti, non avrebbe pagato al fisco, per una "dimenticanza", circa 37.000 dollari per compensi ricevuti tra il 2005 e il 2007. Intanto il presidente Obama ha inviato una lettera al presidenrte russo Medvedev in cui si die pronto ad abbandonare il progetto dello scudo anti-missile europeo voluto da Bush, se Mosca si mostrerà disposta ad aiutare gli Stati Uniti sulla questione del nucleare iraniano.

Degli inizi dell'era Obama - Sebelius alla Sanità

Il presidente Obama ha deinito la scelta della governatrice del Kansas, Kathleen Sebelius, quale nuovo ministro della Sanità: l’ufficializzazione della nomina nella giornata di domani.