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Visualizzazione dei post con l'etichetta L'anno uno dell'era Obama

Degli inizi dell'era Obama - Il discorso di Obama per il Nobel

Ecco il testo, liberamente rielaborato in italiano, del discorso pronunciato da Obama nel giardino della Casa Bianca in occasione dell'assegnazione alla sua persona del Nobel per la pace 2009: "Innanzitutto lasciatemi dire che è meraviglioso avere dei bambini capaci, col loro giocoso disinteresse, di alleggerire di enfasi anche il più solenne dei momenti. Stamane, infatti, sono state le mie Malia e Sasha ad annnunciarmi che avevo vinto il Nobel per la pace: ma mi è subito sembrato chiaro che per Malia l’avermelo detto è stato un pretesto per ricordarmi che oggi è anche il giorno in cui cadeva il compleanno del nostro cane; mentre per Sasha la cosa davvero importante era far notare la felice coincidenza tra quest’appuntamento e i tre giorni di vacanza che la aspettavano.Non credo di essere all’altezza dei tanti, uomini e donne, che, per il loro carisma e il loro coraggio, la forza delle loro idee e della loro speranza, hanno ricevuto questo riconoscimento prima di me, in questa...

Degli inizi dell'era Obama - Birra e pace

Conseguentemente a quanto aveva preannunciato, il 31 luglio 2009 il presidente Obama ha fatto incontrare alla Casa Bianca Henry Gates e James Crowley, professore afroamericano e poliziotto bianco protagonisti dell’ultimo episodio di pregiudizio razziale negli Usa, e ha sancito la loro rappacificazione davanti ad una buona birra: “Sono sempre stato convinto che ciò che ci unisce è più forte di ciò che ci divide”, ha detto Obama, che ovviamente aveva organizzato l’inedito “vertice” a tre anche per scusarsi con l’agente della definizione di “stupido” che gli aveva dato pubblicamente: Crowley, infatti, aveva arrestato Gates per un equivoco, lo aveva preso per un ladro. Il docente di Harvard per parte sua si augura che quest’incontro “sia stato un momento di educazione e non di recriminazione”.

Degli inizi dell'era Obama - Un tetto alle emissioni inquinanti

Il 27 giugno la Camera dei rappresentanti USA ha approvato con 219 voti contro 212 una legge che pone limiti rigorosi alle emissioni di gas inquinanti: in base ad essa compagnie come raffinerie a centrali di energia dovranno ridurre le emissioni significative per i mutamenti del clima fino al 17% entro il 2020, e all'87% entro il 2050, rispetto ai livelli del 2005.

Degli inizi dell'era Obama - Nuovi ambasciatori per Obama 

Il 20 giugno il presidente Obama perfeziona nuove nominme di presbioklatura: Ertharin Cousin, avvocato di Chicago già consigliere dl presidente nella campagna elettorale, sarà il nuovo ambasciatore americano presso la FAO A Roma; mentre l’imprenditore Matthew Barzun e l’avvocato di Minneapolis Samuel Kaplan, tra i più attivi raccoglitori di fondi durante la corsa alla Casa Bianca del senatore afroamericano, sono stati designati rappresentanti diplomatici Usa rispettivamente in Svezia e Marocco.

Degli inizi dell'era Obama - Uguaglianza per i partner dei dipendenti gay

Il 18 giugno il presidente Obama sottoscrive il memorandum che riconosce ai partner dei dipendenti federali gay gli stessi diritti di quelli etero. “Un grande paso verso l’uguaglianza di tutti i cittadini”, ha commentato Obama. “Abbiamo posto fine ad un’ingiustizia”.

Degli inizi dell'era Obama - Obama-Saleh accordo al telefono

Il presidente Obama e quello dello Yemen, Al Abdullah Saleh, hano raggiunto per telefono un accordo sul trasferimento dei 100 detenuti yemeniti a Guantanamo nel loro Paese. Si tratta del primo colloquio in assoluto tra i due capi di Stato.

Degli inizi dell'era Obama - Telefonata Obama - Jintao

Il 7 maggio Barack Obama lancia un importante segnale di disponibilità a riaprire il dialogo con la Corea del Nord, dopo le recenti tensioni dovute al lancio daeanita del missile-satellite, dedicando a Hu Jintao un altro dei colloqui telefonici su cui sta imperniando il suo nuovo corso diplomatico nella politica estera (il primo abboccamento si era già avuto nella fase di preinsediamento, il 9 novembre 2008): durante questa nuova conversazione si è parlato soprattutto di cooperazione a livello economico e sanitario.

Degli inizi dell'era Obama - Bilancio federale: Senato approva

Il 30 aprile il presidente della Bank of America, Ken Lewis, è stato sfiduciato dagli azionisti della Nord Carolina al termine di una riunione in cui essi gli hanno contestato violentemente l'acquisto di una banca in perdita per 15 miliardi di dollari al quarto trimestre, la Merril Lynch; nuovo presidente è ora Walter E. Massey. Intanto il Senato approva il piano di bilancio federale da 3400 mld di dollari presentato dall'ammnistrazione Obama, con 53 voti favorevoli e 43 contrari.

Degli inizi dell'era Obama - Cento miliardi all'FMI

Il 21aprile il presidente Obama, in una lettera al presidente del Congresso, ha chiesto l'avallo alla sua idea di un finanziamento di mld di dollari per le casse dell'FMI, nella forma di uno "scambio di asset", e anche l'appoggio alla sua mozione a favore dell'attribuzione dei pieni poteri di voto ai paesi emergenti in seno all'organismo internazionale.

Degli inizi dell'era Obama - Rapporti nuovi con Cuba

Il 18 aprile la Casa Bianca ha chiesto a Raul Castro di liberare i prigionieri politici e di smettere di prelevare soldi dalle rimesse cubane, per dare un segnale forte delle sue reali intenzioni di dialogo. Da parte sua Castro ha dato la sua disponibilità a discutere con gli Usa "qualsiasi questione". Obama al quinto vertice dei Paesi americani: "Siamo pronti ad avviare relazioni di nuovo tipo con Cuba"; a margine dello stesso summit il presidente ha avuto modo anche di tendere la mano ad Hugo Chavez, il nuovo alfiere anti-Usa nell'America latina, che avrebbe salutato il suo omologo alla guida del Grande Satana con un "Voglio essere tuo amico". Intanto negli Usa fallisce il 24° istituto di credito dall'inizio del 2009: si tratta dell'American Sterrling Bank, la cui sede-madre era nel Missouri.

Degli inizi dell'era Obama - Altri 83,4 miliardi per i fronti caldi

Il 10 aprile il presidente Usa ha chiesto al Congresso altri 83,4 mld di dollari per finanziare le campagne militari sui fronti afghano e iracheno: la sua amministrazione aveva ià approvato nuovi fondi da impiegare in questa direzione nella manovra economica per il 2010. Contestualmente Obama ha annunciato che entro quest’anno presenterà la legge per l’immigrazione tesa a regolarizzare la posizione di 12 milioni di ispano-americani, attraverso l’introduzione di una tassa di clandestinità. Allo studio anche misure di represione più efficaci ai confini col Messico, da dove proviene la gran parte dei clandestini.

Degli inizi dell'era Obama - Usciremo dalla crisi, con pazienza

Il presidente Obama, nella seconda conferenza stampa dal suo insediamento, dedicata allo stato della finanza Usa e ai temi della politica estera, lancia un messaggio di sostanziale ottimimismo in materia di crisi economica: la sua previsione infatti è che gli Stati Uniti "riusciranno ad uscire da questa recessione", ma "con tempo e pazienza"; nel frattempo il bilancio programmato da 3600 miliardi di dollari servirà ad iniziare a gettare le basi anticrisi dell'econimia americana del futuro, perché tra dieci o vent'anni non si ripropongano gli stessi scenari. Sul versante dei nodi internazionali Obama non nasconde di aspettarsi positive conseguenze dal suo storico gesto di distensione nei confronti del governo di Teheran, e, quanto alla questione mediorientale, rilancia l'idea dei due stati per due popoli.

Degli inizi dell'era Obama - Ultime nomine al Tesoro

Obama perfeziona le ultime nomine al Tesoro: Neal Wolin è il nuovo sottosegretario aggiunto e Lael Brainard il neosottosegretario per gli affari internazionali. Intanto, in vistad el G20, il presidente lancia da un quotidiano tedesco, Die Welt , un appello agli altri leader che saranno presenti al vertice perché approvino un'azione immediata mirata alla ripresa dell'economia globale con interventi "audaci, robusti e sostenuti fino a quando la domanda non sia ripristinata".

Degli inizi dell'era Obama - Obama alla CBS: exit strategy in Afghanistan

In un’intervista rilasciata alla CBS nl pomeriggio del 22 marzo, il presidente Obama ha ribadito la necessità per gli Stati Uniti di avere una xit strategy in Afghanistan:la decisione di inviare altri 17.000 sioldati nel Paese, benché possa sembrare in contraddizione rispetto a questo principio, risponde in realtà unicamente allo scopo di garantire la sicurezza degli alleati Usa. Nel corso della stessa intervista Obama ha dichiarato anche di non aspettarsi un quadro così nero dell’economia americana, ma il doolaro “resta forte”.

Degli inizi dell'era Obama - Videomessaggio all’Iran

Per la prima volta nella storia, il presidente Obam parla in videocollegamento al popolo e al suo governo: “In questo momento di nuovi inizi -è il suo messaggio- la mia amministrazione è decisa a cercare un dialogo onesto e fondato sul mutuo rispetto”. Positive le reazioni di Teheran, che però pretende anche “atti concreti, che riparino gli errori passati”, ha dichiarato il portavoce di Ahmadinejad.

Degli inizi dell'era Obama - Iran: sanzioni anti-nucleare per un altro anno

Il presidente Obama ha prorogato di un altro anno le sanzioni americane che coliscono la condotta antidemocratica e misoyankee del governo di Teheran, e più nello specifico la sua politica nel campo del nucleare. Tali misure punitive vengono rinnovate puntualmente ogni anno dal 1995. Nello stsso tempo gli Usa hanno invitato l’Iran, ottenensone l’adesione, a partecipare alla conferenza NATO-ONU sull’Afghanistan del prossimo 31 marzo in Olanda.

Degli inizi dell'era Obama - La presbioklatura di Obama

Il presidente Obama ha nominato gli ambasciatori destinati a rappresentare la Casa Bianca nei luoghi-chiave della sua politica internazionale: il generale Eikenberry sarà ambasciatore in Afghanistan, paese che conosce già per avervi detenuto un comando di 18 mesi; Christopher Hill rappresenterà gli Usa a Baghdad, mentre Ivo Daaler, già consigliere di Obama nella campagna elettorale, lo farà presso la NATO. Ad Alexander Vershbow è affidato il sottosegretariato ala Difesa con delega alla sicurezza internazionale.

Degli inizi dell'era Obama - Il Congresso approva la manovra 2009

Il Congresso Usa, col via libera del Senato (62 voti favorevoli contro 32 negativi), ha approvato la manovra finanziaria per il 2009, con 410 miliardi di dollari in più rispetto all'anno scorso. Il documento è ora pronto per la firma di Obama. Tra le novità introdotte, l'ammorbidimento delle sanzioni a Cuba, per quanto riguarda visti e acquisto di cibi e medicine. Intanto il presidente ha incontrato alla Casa Bianca il segretario ONU Ban Ki Moon, a cui ha espresso la sua preoccupazione per il fatto che la crisi economica mondiale possa ostacolare l'invio di aiuti internazionali alimentari in Darfur, così come l'espulsione delle ONG dal Sudan, dopo l'emissione del mandato d'arresto da parte della Corte Penale Internazionale a carico del presidente sudanese Al-Bashir. Charles Freeman, l'ex ambasciatore Usa in Arabia Saudita, ha formalizzato la rinuncia all'incarico per il quale era stato designato da Obama, capo del consiglio dell'intelligence nazional...

Degli inizi dell'era Obama - In Afghanistan come in Iraq

In un’intervista al New York Times, il presidente Obama ha dichiarato che per venire a capo del conflitto in Afganistan bisognerebbe attuare una strategia simile a quella messa in pratica con succeso in Iraq, dove si è trovato l’appoggio delle fazioni combattenti moderate, quelle sunnite, arrivando progressivamente all’emarginazione delle frange estremiste, vicine o legate ad al Qaeda. Allo stesso modo in Afghanistan e in Pakistan, dice Obama, sarebbe opportuno cercare la via del dialogo con le colombe talebane.

Degli inizi dell'era Obama - Via divieti su ricerca staminali

Il presidente Obama ha istituito una nuova figura di ambasciatrice itinerante che si occuperà dei problemi delle donne. la prima ad essere designata in tale ruolo sarà Melanee Verveer, già membro del team di Bill Clinton e capo di gabinetto dell'ex Fierst Lady, Hillary. Sul fronte dei finanziamenti alla ricerca sulle staminali, intanto, si attende per lunedì l'annuncio dell'abolizione dei divieti stabiliti da Bush.