Il presidente della Repubblica è giustamente considerato il paladino della Costituzione, dei principi fondanti della nostra democrazia espressi in essa. Eppure personalmente non ho mai pensato che la Carta possa essere immutabile, che il suo messaggio di uguaglianza sociale e civile non possa essere interprete elastico dei tempi e delle situazioni politiche che cambiano, fermo restando la fedeltà al suo spirito originale. Difendere la Costituzione, infatti, non significa impedire che la volontà condivisa di uno schieramento e dell'altro, maggioranza e opposizione, la perfezioni e la renda più vicina alle esigenze e al cuore dei cittadini; giacché è dalla condivisione di valori e aspirazioni da parte di partiti diversi, anche duramente contrapposti, che essa è appunto nata. Perciò io credo che accanto al ruolo di presidio vivente dello statuto, al capo dello Stato spetti anche il compito di essere fautore e patrono della condivisione di uno sforzo riformista tra le varie parti polit...
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